DETOURISM: LE FRITTELLE VENEZIANE
Segnalazioni | Autore: Lo staff della Su e Zo

“Detourism: La newsletter di Venezia”, la newsletter dell’Ufficio Turismo del Comune di Venezia, in occasione del Carnevale di Venezia oggi ci consiglia le migliori ricette delle frittelle veneziane! Buona lettura!

L’arte di fare le “frìtole”, l’autentica tradizione dei dolci a Venezia.

Ai tempi della Serenissima, saper fare le frìtole, le famose frittelle del Carnevale veneziano, era considerata un’arte riservata ai fritolèri, uno dei mestieri “di strada” riconosciuti dalla Repubblica di San Marco.

Agli inizi del Seicento i fritolèri in città, riconoscibili per il grembiule bianco, erano circa una settantina, riuniti in una vera e propria corporazione, con tanto di mariègola (lo statuto) e insegna dell’arte, oggi conservata al Museo Correr.

I fritolèri erano gli unici ad avere il permesso di impastare, friggere e vendere per strada le frìtole durante il Carnevale. La ricetta classica era farina, uova, zucchero, uvetta e pinoli. Una volta cosparse di zucchero, le frìtole venivano disposte in bella mostra su grandi piatti di stagno o peltro, variamente decorati. Quando erano ancora calde, si infilavano talvolta in uno spiedo per poterle mangiare senza ungersi le dita, come si vede nel dipinto La venditrice di frìttole di Pietro Longhi a Ca’ Rezzonico. Il Governo della Serenissima aveva imposto una curiosa regola ai fritolèri: potevano vendere liberamente per la città i propri dolci ma senza offrirli ad alta voce!

Oggi le frittelle si possono gustare nella tradizionale versione con uvetta e pinoli, oppure con diversi ripieni: alla crema chantilly e allo zabaione, ma anche farcite di crema al cioccolato, crema al pistacchio, ricotta o mele.

Scopri la ricetta delle frittelle

[fonte: La newsletter di Venezia, N° 02/2021 del 23.01.2021]
[immagine: Vela / Comune di Venezia]


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