Mancano meno di tre mesi alla 46ª edizione della Su e Zo per i Ponti di Venezia, che il prossimo 12 aprile 2026 tornerà a colorare le calli e i campielli della città lagunare. Come ogni anno, l’attesa non è solo per la passeggiata di solidarietà, ma anche per i simboli che ogni partecipante e ogni gruppo porteranno a casa: la medaglia e la targa premio.
Per il 2026, questi premi assumono un valore ancora più profondo. L’evento è infatti inserito nel prestigioso programma della Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026. Il tema portante dell’Itinerario Culturale della Su e Zo sarà “Giochi Serenissimi: tra regate, racchette e acrobazie, la Venezia in gioco”, un omaggio alla tradizione ludica e sportiva della Repubblica di Venezia, che si sposa perfettamente con lo spirito olimpico e lo slogan dell’edizione: “Accendi la passione!”.
Scopriamo insieme le ispirazioni artistiche dietro i premi di quest’anno.
La Targa: Canaletto e il sigillo dell’Olimpiade Culturale
La targa dedicata ai gruppi numerosi è un vero e proprio capolavoro in miniatura. Riproduce in bassorilievo una delle opere più celebri di Canaletto: “Una regata sul Canal Grande” (1740 circa).
Il dipinto originale, oggi conservato alla National Gallery di Londra, cattura l’essenza stessa della competizione storica a Venezia. Rappresenta una gara di gondole ed altre imbarcazioni lungo il tratto principale della città, con la “macchina della regata” (il padiglione galleggiante dove venivano consegnati i premi) che svetta sulla sinistra. Scegliere Canaletto significa celebrare non solo la bellezza architettonica di Venezia, ma anche quella vitalità popolare che, ieri come oggi, anima le regate e la nostra stessa manifestazione.
Sulla targa di quest’anno, l’opera di Canaletto è accompagnata dal prestigioso logo dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026, a suggellare il legame tra la nostra manifestazione e i valori universali dello sport e della cultura.
La targa è eseguita dal Maestro artigiano Lorenzino Schirato e realizzata dalla ditta “Ceramiche Guidolin” di Schiavon (VI).
La Medaglia: il Gondolone e l’arte della voga
Se la targa guarda alla storia pittorica, la medaglia celebra l’anima viva della città: la Voga alla Veneta.
Il bozzetto grafico della medaglia 2026 mette al centro un Gondolone a 6 remi colto nel pieno dell’azione con il suo equipaggio a bordo. Questa imbarcazione, eccellente esempio della tradizione remiera veneziana, è stata scelta per il suo forte valore iconico: da un lato, rappresenta lo sforzo collettivo, l’armonia e la forza necessari per solcare la laguna; dall’altro, richiama le competizioni storiche e il legame inscindibile tra Venezia e l’acqua.
L’immagine crea inoltre un suggestivo ponte visivo e geografico che unisce Venezia alle sedi dei prossimi Giochi Invernali. Sullo sfondo della laguna svetta infatti il profilo delle Dolomiti, riproducendo quel magico fenomeno atmosferico noto come “stravedamento”: quei giorni di aria straordinariamente tersa in cui le montagne sembrano sorgere direttamente dall’acqua, nitide e imponenti. Attraverso questa sintesi visiva, la medaglia celebra l’abbraccio tra l’orizzonte acqueo veneziano e le vette di Milano Cortina 2026, unendo idealmente l’intero territorio sotto il segno della passione sportiva.
La medaglia è eseguita dal Maestro artigiano Fausto Schirato e realizzata dalla ditta “Dal Mas” di Corbanese di Tarzo (TV).
Un’edizione da non perdere
Partecipare alla Su e Zo 2026 significa immergersi in un percorso che è insieme sportivo, culturale e solidale. Collezionare la medaglia o la targa di quest’anno significa possedere un pezzetto di storia: un omaggio ai “Giochi Serenissimi” e un tributo all’eccellenza veneziana nell’anno in cui il mondo guarda all’Italia per i Giochi Olimpici.
Iscriviti ora! Ti aspettiamo il 12 aprile 2026 a Venezia: accendiamo insieme la passione!
Lo Staff della Su e Zo
