Nuova serie di appuntamenti con la rassegna “Su e Zo Detour”, l’iniziativa che approfondisce ed estende l’Itinerario Culturale della passeggiata di solidarietà “Su e Zo per i Ponti” attraverso visite guidate tematiche a Venezia, nate per condurre piccoli gruppi di residenti e visitatori appassionati alla ricerca della città più autentica e lontano dalla folla. Il progetto propone ogni anno itinerari differenti e punti di vista sempre diversi, accomunati dal desiderio di promuovere un turismo sostenibile e di riscoprire la vera essenza e l’anima della città storica.
La prima data prevista per il calendario 2026 coincideva con la speciale “Anteprima Su e Zo Detour in barca”, un’esclusiva esperienza di navigazione svoltasi domenica 31 maggio 2026 e nata grazie alla fondamentale sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Lo speciale itinerario narrativo lungo le vie d’acqua ha rappresentato una splendida opportunità per esplorare la Venezia marittima da una prospettiva inedita, trovando il suo naturale punto di arrivo all’Arsenale proprio in occasione della giornata conclusiva del Salone Nautico di Venezia.
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Il racconto dell’Anteprima Su e Zo Detour 2026: Venezia vista dall’acqua tra storia e futuro
Ripensando all’esperienza del Su e Zo Detour vissuta domenica 31 maggio 2026, è impossibile non sorridere. È stata una giornata intensa, trascorsa tra le calli e i canali di una Venezia che non smette mai di stupire, nemmeno chi pensa di conoscerla a fondo.
L’iniziativa ha riscosso un successo travolgente: in sole 24 ore si sono esauriti tutti i 70 posti disponibili a bordo. Il ritrovo era alle ore 10.00 presso il piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Venezia Santa Lucia. Lì, ad accogliere i passeggeri, c’erano Alessandra, Bruna, Agnese, Vincenzo e Igino, membri del Consiglio Direttivo TGS Eurogroup e dello Staff della Su e Zo assegnati al gruppo, immediatamente riconoscibili grazie alla t-shirt ufficiale della manifestazione. Sono stati loro a dare il benvenuto e a introdurre l’itinerario prima di salpare per una navigazione eccezionale, guidata sul campo dalla grande professionalità di Federica, Responsabile Area Promozione, Comunicazione e Rapporti Istituzionali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Durante la navigazione lungo i canali del porto, i partecipanti hanno avuto l’opportunità esclusiva di essere i primissimi a testare la nuova audioguida ufficiale e a scoprire il Museo Virtuale dei Porti di Venezia e Chioggia (nell’ambito dei progetti europei REMEMBER e ADRIJOROUTES), vivendo un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo articolato in tappe ricche di fascino:
- Il bacino della Marittima: Un’area immensa, passata dallo storico snodo per i traffici merci a terminal crocieristico di eccellenza mondiale, oggi proiettata verso un nuovo futuro in una transizione ecologica a zero emissioni.
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Canale Vittorio Emanuele e Porto Marghera: L’esplorazione delle grandi vie d’acqua lagunari e della nascita del moderno hub logistico e industriale costiero a Marghera.
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Santa Marta e San Basilio: Un perfetto esempio di riuso e riqualificazione urbana, dove gli storici magazzini ottocenteschi in mattoni rossi ospitano oggi le aule e gli studenti delle prestigiose università IUAV e Ca’ Foscari.
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Canale della Giudecca e Mulino Stucky: in navigazione davanti a uno degli edifici più iconici dello skyline veneziano, un tempo modernissimo impianto industriale per la macinazione del grano e oggi raffinato hotel di lusso.
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Punta della Dogana e Magazzini del Sale: Il seicentesco “checkpoint” commerciale della Serenissima, l’antica porta economica dove si controllavano i carichi e si pagavano i dazi d’ingresso.
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Bacino di San Marco: La spettacolare porta d’acqua monumentale dominata dall’antica area marciana, con la Piazza, la Basilica e Palazzo Ducale, un tempo molo di approdo per i vascelli mercantili e oggi spazio chiave per la logistica dei grandi carichi speciali prodotti nel Nord Italia.
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La Bocca di Lido e il canale Malamocco-Marghera: L’analisi delle moderne idrovie nate per allontanare il transito delle grandi navi dal centro storico, preservando il delicato equilibrio ambientale della laguna.
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Arsenale di Venezia: Il traguardo finale nel cuore del cantiere navale medievale dove nacque la potenza marittima della Serenissima.
L’arrivo in Arsenale durante la chiusura del Salone Nautico di Venezia ha permesso di scoprire il profondo dialogo tra l’antica tradizione cantieristica della città e le moderne innovazioni ecosostenibili, chiudendo perfettamente il cerchio tra passato e futuro.
Una volta scesi a terra, dopo il saluto finale presso lo stand dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Settentrionale, l’esperienza è continuata liberamente all’interno del Salone Nautico, dove i partecipanti hanno potuto esplorare le numerose eccellenze storiche e tecnologiche esposte. Tra i momenti più apprezzati della giornata, l’opportunità unica di visitare gli ambienti interni del sommergibile “Enrico Dandolo” grazie a la Marina Militare Italiana, simbolo d’eccellenza della tradizione e dell’identità marittima e militare italiana.
La voce dei partecipanti: sguardi, emozioni e nuove prospettive
I pensieri e le riflessioni condivisi da chi ha vissuto questa giornata testimoniano quanto l’impegno profuso sia arrivato dritto al cuore dei presenti. Molti hanno tenuto a sottolineare la precisione millimetrica della macchina organizzativa, evidenziando come “nulla sia lasciato al caso” e lodando un’esperienza “ben strutturata, senza perdite di tempo, con precisione negli orari predefiniti”.
Al di là della logistica perfetta, è stata la forte componente umana a fare la differenza, grazie a un “clima familiare festoso” e alla “cortesia e l’entusiasmo” dimostrati da tutto lo Staff in ogni momento. Come ha splendidamente scritto un partecipante: “Le cose fatte col cuore sono ‘ciambelle’ che riescono sempre col buco. E se ‘condite’ con un po’ di dolcezza diventano perfette”.
Venezia, d’altronde, ha saputo svelarsi sotto una luce completamente inedita. Guardare la città dall’acqua ha permesso di catturare “un’altra prospettiva”, offrendo “un modo per conoscere aspetti inediti” e un’opportunità preziosa per visitarla “con un occhio diverso dal consueto”, confermando che, anche per i profondi conoscitori della laguna, c’è “davvero tanto da scoprire”. C’è stato grande entusiasmo per il perfetto equilibrio del percorso narrativo, capace di far dialogare la storia antica con le sfide attuali della sostenibilità e dell’innovazione ecosostenibile, e un plauso speciale è andato all’esclusività di essere stati i primi in assoluto a sperimentare la nuova audioguida predisposta dall’Autorità di Sistema Portuale e l’app dedicata al “Museo Virtuale dei Porti di Venezia e Chioggia”.
Tra i messaggi più belli ricevuti, una frase in particolare ha saputo riassumere l’essenza della nostra proposta con parole che ci riempiono d’orgoglio: “Queste sono le esperienze che mi ricordano come storia, territorio, innovazione ed emozione possano incontrarsi e lasciare qualcosa che va oltre la semplice visita.”
Un successo condiviso che nasce da un profondo gioco di squadra, per il quale i partecipanti hanno voluto ringraziare sia la grande professionalità dello staff dell’Autorità di Sistema Portuale, sia la dedizione di tutti i Volontari e i membri dello Staff della Su e Zo che si sono spesi senza riserve. L’esperienza si chiude così, con la felice consapevolezza che il Su e Zo Detour si sia confermato una “meravigliosa esperienza turistica in clima cordiale e familiare”.
La rassegna, dopo la pausa estiva, prosegue ora con i tradizionali appuntamenti autunnali a partire da domenica 27 settembre 2026, proponendo avvincenti percorsi guidati ispirati all’Itinerario Culturale della Su e Zo “Giochi Serenissimi: Tra regate, racchette e acrobazie, la Venezia in gioco”, nell’ambito dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026.
Per scoprire tutti i dettagli dei singoli percorsi e procedere con le iscrizioni, è possibile visitare la sezione dedicata nel sito ufficiale della Su e Zo per i Ponti: https://www.suezo.it/detour. Per qualsiasi ulteriore informazione, la Segreteria resta a completa disposizione telefonando al numero 041.5904717 o scrivendo all’indirizzo e-mail info@suezoperiponti.it.
Lo Staff della Su e Zo


