VIAGGIANDO DA CASA ALLA SCOPERTA DELLE CHIESE DI VENEZIA! (SECONDA PARTE)
Segnalazioni | Autore: Lo staff della Su e Zo

La rubrica “Viaggiando da casa” vi accompagna a scoprire i molti musei e luoghi d’interesse di tutto il Veneto il cui ingresso è offerto a tariffa ridotta per i Soci TGS Eurogroup (vedi i precedenti post: TGS Eurogroup presenta la campagna associativa 2021!” e Tutte le agevolazioni per i Soci TGS Eurogroup!”). Trovate tutti i post fin qui pubblicati raccolti con il tag Viaggiando da casa” all’interno del blog TGS Journal.
Continuiamo a scoprire il patrimonio architettonico e artistico delle chiese della città di Venezia, alla cui tutela, conservazione, restauro e valorizzazione contribuisce attivamente Chorus, l’Associazione per le Chiese del Patriarcato di Venezia, che da anni collabora con TGS Eurogroup e la Su e Zo per i Ponti di Venezia. Con il post di oggi si prosegue con le chiese dei sestieri di Cannaregio e San Polo
. Buona lettura!

Le Chiese del sestiere di Cannaregio a Venezia

Chiesa di San Giobbe

Deve la sua fondazione alla volontà caritativa del sacerdote Giovanni Contarini che nel 1378 edificò un ospizio per poveri con annesso un oratorio dedicato a San Giobbe Profeta.
Qualche anno dopo, l’oratorio fu affidato ai Frati Minori che iniziarono la costruzione di un nuovo edificio in stile gotico e di un convento. Durante il XV secolo, la chiesa, divenuta celebre grazie alla predicazione di San Bernardino da Siena, fu in parte ricostruita in stile rinascimentale. Riconsacrata nel 1493, la chiesa fu intitolata sia a San Giobbe che a San Bernardino.
L’edificio attuale, opera dell’architetto Pietro Lombardo (1435-1515), rappresenta uno dei primi esempi di architettura rinascimentale a Venezia con influssi toscani che trovano la massima espressione nella Cappella Martini. Qui il soffitto in maiolica invetriata, attribuito a Luca della Robbia (1400-1482), rappresenta con vivace cromia il Padre Eterno circondato dai Quattro Evangelisti. È stata successivamente arricchita di opere dei più grandi pittori veneziani dell’epoca: di queste, alcune sono ancora qui conservate (Bonifacio de’ Pitati, Savoldo, Vivarini, Previtali), mentre altre, sono esposte alle Gallerie dell’Accademia (Bellini, Carpaccio, Basaiti).
Sul lato destro della chiesa si apre la Cappella Contarini che corrisponde all’oratorio trecentesco dedicato a San Giobbe, primo nucleo della chiesa. Sull’altare la pala di Girolamo Savoldo (1480-1548) con la Natività di Cristo.
Di seguito si trova la sacrestia, ampio ambiente del 1500 con armadi originali e soffitto a cassettoni sul quale sono dipinti Profeti e Santi dell’Antico Testamento; sull’altare lo splendido trittico di Antonio Vivarini (1420-1484) rappresentante l’Annunciazione tra i Santi Antonio da Padova e Michele Arcangelo.
Rientrando in chiesa è possibile ammirare lo spazio finemente decorato del presbiterio, opera di Pietro Lombardo che inoltre realizzò l’ampio arco trionfale con sculture dell’Annunciata, il sottarco con sculture dell’Arcangelo Gabriele e dei Profeti e la cupola con i Quattro Evangelisti.

Chiesa di Sant’Alvise

Questa chiesa  è di origini conventuali: la tradizione racconta che nel 1388 Antonia Venier, ricevuta in sogno la visita di San Luigi, vescovo di Tolosa, ne ordinò la costruzione insieme all’annesso monastero, di regola agostiniana, nel quale si ritirò la stessa nobildonna.
La forma attuale della chiesa, ad unica navata, è frutto delle modifiche apportate nel XVII secolo all’antico edificio.
Particolarità suggestiva è la conservazione di uno dei primissimi esempi noti di barco quattrocentesco sorretto da colonne e barbacani, ovvero di un coro pensile ad uso delle monache collegato direttamente con la struttura conventuale adiacente.
Il soffitto, interamente affrescato nel XVII secolo da Pietro Antonio Torri e Pietro Ricchi, colpisce per spettacolarità. Tra le opere d’arte qui coservate non può non esser ricordata la straordinaria Salita di Cristo al Calvario, capolavoro della maturità di Giambattista Tiepolo. Sempre al Tiepolo si devono anche l’Incoronazione di spine e la Flagellazione (1737-1740).
Degne di nota sono inoltre le tavolette a tempera con Storie dell’Antico testamento del XV secolo, attribuite a Lazzaro Bastiani provenienti dall’organo della soppressa chiesa delle Vergini e recentemente restaurate.

Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

Diversamente da tutte le altre chiese della città, frutto di numerose sovrapposizioni di stili, la chiesa dei Miracoli è giunta a noi praticamente intatta: fondata molto più recentemente rispetto le altre, è stata progettata, costruita e decorata da un unico artista e la sua bottega, forse in un unico stadio o al massimo in due fasi molto ravvicinate.
Questo capolavoro dell’architettura della prima rinascenza veneziana progettato da Pietro Lombardo, paragonabile per unitarietà ad uno straordinario scrigno scolpito e rivestito di marmi policromi, è oggi interamente godibile grazie ai recentissimi restauri (1997).
La chiesa fu costruita tra il 1481 e il 1489 su commissione di Angelo Amadi per custodire un’immagine della Vergine con Bambino tra due Santi di cui era proprietario e che era stata detta miracolosa.
La facciata, con l’originale fronte semicircolare ornata di rosoni, realizzata a due ordini di porticati scolpiti nel marmo, racchiudono perfettamente il volume della chiesa.
L’interno, di grande coerenza con l’esterno, è a una sola navata, con presbiterio sopraelevato e decorato riccamente di preziosi marmi intagliati. Sull’altare trova posto la celebre Madonna col Bambino, ritenuta miracolosa, opera di Zanino di Pietro (XV sec.).
L’imponente volta a botte è decorata a cassettoni lignei con cinquanta riquadri dipinti con Profeti e Patriarchi di Pier Maria Pennacchi e alcuni collaboratori. La cupola nei pennacchi riporta le effigi dei quattro Evangelisti, probabili opere dello stesso Pietro Lombardo, come la splendida transenna traforata del presbiterio.

Le Chiese del sestiere di San Polo a Venezia

Chiesa di San Polo

Fondata nel IX° secolo, la chiesa di San Polo subì nei secoli importanti interventi che ne modificarono l’originario impianto bizantino (i due leoni stilofori alla base del campanile fanno probabilmente parte dell’edificio originario): il primo, nel Quattrocento, con la trasformazione sulla base di stilemi tardo gotici e il bel portale attribuito a Bartolomeo Bon; il secondo nel 1804, ad opera di Davide Rossi che trasformò la chiesa in stile neoclassico.
Prolungati restauri hanno fatto riemergere dalla sovrastruttura neoclassica alcune parti fondamentali della fabbrica gotica, tra le quali il soffitto ligneo, il presbiterio absidato, e le monofore sulla facciata appartenenti alla fabbrica del IX° secolo.
L’interno, austero, conserva nella controfacciata l’Ultima Cena e nel primo altare a destra l’Assunta e Santi di Jacopo Tintoretto. L’area presbiteriale è interamente decorata da tele di Jacopo Palma il Giovane, mentre a destra e sinistra trovano posto la Cappella del Sacramento, preziosa opera lombardesca decorata con affreschi settecenteschi del Salviati, e l’altare con lo Sposalizio della Vergine di Paolo Veronese. Il secondo altare della navata sinistra ospita inoltre La Vergine appare a San Giovanni Nepomuceno, celebre opera di Giambattista Tiepolo (1754).
Dalla controfacciata si accede al settecentesco Oratorio del Crocifisso, interamente decorato da notevoli opere di Giandomenico Tiepolo, figlio del celebre Giambattista, e ospitante le quattordici stazioni della Via Crucis (1749-1750) in cui Giandomenico elabora uno stile assolutamente personale e suggestivo confermato nelle opere della maturità.

Chiesa di San Giovanni Elemosinario

La chiesa di San Giovanni Elemosinario venne fondata ancor prima del 1071, nulla rimane di questo primitivo edificio completamente distrutto durante un disastroso incendio che colpì tutta la zona di Rialto nel 1514.
In seguito a questa terribile calamità, la riedificazione della chiesa venne probabilmente affidata ad Antonio Abbondi, detto lo Scarpagnino, il quale si stava occupando della ricostruzione di tutta la zona del mercato. La chiesa venne ultimata prima del 1531.
L’edificio attuale risulta completamente inserito nella densa cortina edilizia tanto da renderne difficile l’individuazione per due motivi: da un lato una volontà di uniformità nella planimetria della zona, dall’altro la necessità da parte del clero di possedere degli ambienti nei pressi della chiesa da affittare come botteghe e da cui ricavarne sostentamento.
La chiesa di San Giovanni Elemosinaro è un esempio di architettura rinascimentale in cui si conserva eccezionale testimoninaza dell’esperienza pittorica di due grandi artisti del Cinquecento, il Tiziano e il Pordenone.
La tradizione riportata dal Vasari racconta che la pala dell’altare maggiore con San Giovanni Elemosinario del Tiziano e la pala per la cappella absidale destra, con i Santi Caterina, Rocco e Sebastiano del Pordenone furono frutto di una gara d’abilità: terminata la pala dell’altare maggiore raffigurante il santo titolare della chiesa, il Tiziano partì per un viaggio a Bologna; durante la sua assenza alcuni nobili veneziani commissionarono al Pordenone la pala per la cappella absidale destra con l’intento di sfidare pubblicamente le abilità dei due grandi artisti. Si racconta che di ritorno a Venezia, il Tiziano rimase profondamente adirato vedendo il lavoro del Pordenone in competizione con il proprio.
In realtà, l’analisi stilistica dei due capolavori spinge gli esperti ad ipotizzare che la vicenda fosse avvenuta al contrario, poichè la pala del Pordenone daterebbe al 1530-35, mentre quella di Tiziano al 1545-50.


  • Biglietto d’ingresso ridotto per i Soci TGS Eurogroup: ingresso ad una singola chiesa: € 1,50 anziché € 3,00. Chorus Pass ridotto (include l’ingresso a tutte le chiese del circuito): € 8,00 anziché € 12,00.
  • Per info e prenotazioni: https://www.chorusvenezia.org/

Don Paolo e lo Staff TGS Journal
[immagini: Chorus]

Vi sono piaciute le chiese dei sestieri di Cannaregio e di San Polo a Venezia? Allora tornate presto a visitare le pagine del nostro blog TGS Journal: nel prossimo post presenteremo le chiese di Santa Croce e Dorsoduro! Continuate a seguirci nella presentazione delle agevolazioni per i Soci TGS Eurogroup e andremo assieme alla scoperta di nuovi musei e luoghi d’interesse!


Campagna Associativa TGS Eurogroup 2021

Per usufruire di tutte le agevolazioni riservate ai soci TGS Eurogroup e di tutte le altre opportunità offerte dalla nostra associazione, è possibile associarsi a TGS Eurogroup secondo due diverse modalità:

  • Socio Ordinario
    Quota associativa 2021: € 36,00

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lo Staff TGS

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