Su e Zo Detour • informazioni • calendario • prenotazioni
itinerari “SU E ZO DETOUR” 2026
- Domenica 31 Maggio 2026 – Anteprima Su e Zo Detour 2026
TUTTO ESAURITO!
Detour in barca nella laguna di Venezia
offerto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - Domenica 27 Settembre 2026
Giochi Serenissimi: da SAN POLO a SAN MARCO - Domenica 18 Ottobre 2026
Giochi Serenissimi: da CANNAREGIO a CASTELLO - Domenica 22 Novembre 2026
Giochi Serenissimi: da SANTA CROCE a DORSODURO
Orario e luogo di ritrovo:
ore 10.00, piazzale della Stazione Ferroviaria di Venezia S. Lucia.
il calendario è suscettibile di modifiche, cancellazioni e integrazioni.
31 Maggio 2026 – Anteprima Su e Zo Detour 2026
Detour in barca nella laguna di Venezia
offerto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Venezia non è solo una città d’arte, è un crocevia di energie e ingegno che per secoli ha dettato i ritmi del commercio mondiale. In questo Detour speciale abbandoneremo i sentieri battuti per solcare le acque che raccontano l’evoluzione del volto produttivo della Serenissima: un viaggio a ritroso nel tempo, partendo dalla modernità industriale per approdare al cuore leggendario della sua potenza navale.
L’Itinerario: una rotta nel tempo
- Le banchine della trasformazione: Santa Marta e San Basilio
Il nostro viaggio comincia dove la Venezia marittima ha cambiato pelle, trasformando i luoghi del lavoro industriale in spazi di studio e innovazione. Sfioreremo le banchine di Santa Marta e San Basilio, dove l’imponente mole dell’ex Cotonificio Veneziano e i vicini Magazzini non ospitano più merci e macchinari, ma sono stati riconvertiti in moderne aule universitarie per IUAV e Ca’ Foscari. In questo contesto di rinascita urbana, osserveremo anche il Fabbricato 13, cuore amministrativo e sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, e la stazione marittima di Venezia Terminal Passeggeri, testimoni di come la gestione della portualità si sia evoluta nel tempo. - La rotta della memoria: il canale della Giudecca
Lasciandoci alle spalle le aree della trasformazione moderna, la nostra prua punterà verso est. In questo tratto il racconto si farà più fitto: navigando lungo il canale della Giudecca, ripercorreremo le rotte delle antiche galee cariche di spezie e tessuti preziosi. Vedremo la città cambiare volto sotto i nostri occhi, mentre l’architettura industriale lascia spazio ai profili monumentali del bacino di San Marco, scenografia di una città che viveva di scambi, magazzini e dogane. - L’Arsenale: tra eredità storica e nuove visioni
Il culmine del Detour ci porterà all’Arsenale di Venezia. Se oggi lo conosciamo come sede prestigiosa della Marina Militare, della Biennale e di importanti enti di ricerca, per secoli questo luogo è stato il cuore del potere navale della Serenissima, capace di produrre una flotta con ritmi da catena di montaggio ante-litteram. Esploreremo visivamente gli spazi di questa straordinaria risignificazione: dove un tempo si batteva il ferro e si intrecciavano le gomene, oggi fioriscono l’arte, la scienza e la cultura del mare, in un contesto di continuo recupero e valorizzazione.
Un finale d’eccezione
Il nostro Detour si concluderà nel modo più spettacolare possibile: approderemo in Arsenale proprio durante la giornata conclusiva del Salone Nautico di Venezia. Sarà l’occasione perfetta per vedere come la tradizione millenaria della cantieristica veneziana dialoghi con le più moderne imbarcazioni ecosostenibili, chiudendo il cerchio tra la gloria del passato e le sfide del futuro.
Programma
- Ore 10.00 | Ritrovo: Venezia, Stazione Ferroviaria. Verifica presenze e trasferimento all’imbarcadero (Ponte della Costituzione).
- In navigazione | Il Percorso: Un itinerario esclusivo che, partendo dal Bacino di Marittima, con uno sguardo al Canale Vittorio Emanuele III, toccherà le aree di San Basilio, Santa Marta e l’isola della Giudecca industriale con l’imponente Mulino Stucky, proseguendo verso i Magazzini del Sale e Punta della Dogana; la navigazione attraverserà il Bacino di San Marco per poi dirigersi verso l’Arsenale, il Lazzaretto Vecchio e la Bocca di Porto di Lido, approdando infine all’Arsenale Porta Nuova.
- Ore 12.00 | Salone Nautico: Arrivo previsto al pontile “Arsenale Torre di Porta Nuova” e conclusione dell’evento presso lo stand dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. A seguire i partecipanti potranno proseguire liberamente la visita all’interno dell’area espositiva.
- Terminata la visita al Salone Nautico, il rientro avverrà in autonomia verso le rispettive sedi: non è previsto il servizio di trasporto in barca per il ritorno alla stazione ferroviaria.
Il Su e Zo Detour in Barca è promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale nell’ambito dei Progetti REMEMBER (Restoring the Memory of Adriatic port sites. Maritime culture to foster Balanced territorial growth) e ADRIJOROUTES (Promoting sustainable solutions for maritime cultural tourism), finanziati rispettivamente dal Programma Interreg Italia-Croazia 2014-2020 e 2021-2027.
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Settembre/Novembre 2026 – Su e Zo Detour 2026:
“Giochi Serenissimi: Tra regate, racchette e acrobazie, la Venezia in gioco”
a cura del Servizio Turismo Sostenibile della Città di Venezia
nell’ambito dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026
in collaborazione con la Cooperativa Guide Turistiche Autorizzate di Venezia
Pensate a Venezia non soltanto come città di palazzi e canali, ma come un grande campo da gioco a cielo aperto. È la Venezia dei tornei e delle feste popolari, delle competizioni agonistiche e degli spettacoli pubblici, nella quale per secoli l’esercizio fisico e il gioco hanno rappresentato una forma essenziale di espressione collettiva. Dalle gare di voga alle sfide tra “castellani” e “nicolotti”, dalle cacce ai tori alle acrobazie in piazza e sull’acqua, la città metteva in scena prove di destrezza, forza, ingegno e spirito di squadra: veri e propri riti condivisi, capaci di rafforzare il senso di comunità e appartenenza.
27 Settembre 2026
Giochi Serenissimi: da SAN POLO a SAN MARCO
L’itinerario parte dalla stazione di Santa Lucia per inoltrarsi nel cuore pulsante della città, alla scoperta di spazi che un tempo si trasformavano in spettacolari arene civiche. Raggiunto l’ampio Campo San Polo, si rivive la suggestione della “Caccia dei tori”, competizione in cui le storiche fazioni rivali dei Castellani e dei Nicolotti davano prova di grande forza fisica e di appartenenza. Qui giovani popolani in giubba e tricorno sfidavano l’animale aizzando i cani, per poi esibirsi, a fine gara, in spericolate acrobazie sotto gli sguardi della folla festante. Il percorso si sposta poi verso Campo Santo Stefano, teatro durante i secoli della Serenissima di giostre, giochi e tornei cavallereschi che attiravano l’ammirazione sia dei veneziani che degli stranieri. Il cammino culmina infine nel salotto più celebre del mondo, Piazzetta San Marco. All’ombra di Palazzo Ducale, ogni Giovedì Grasso andavano in scena le mirabolanti “Forze d’Ercole”: Castellani e Nicolotti si sfidavano davanti al Doge erigendo incredibili piramidi umane, acrobazie di puro equilibrio che arrivavano a toccare gli otto piani di altezza. Una passeggiata che svela come il gioco, l’agilità e il coraggio fossero un autentico collante sociale per l’intera comunità veneziana.
Le tappe del percorso:
- Punto di ritrovo con la guida turistica autorizzata: Stazione Ferroviaria Venezia Santa Lucia;
- Campo San Polo;
- Campo Santo Stefano;
- Punto di arrivo: Piazzetta San Marco.
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18 Ottobre 2026
Giochi Serenissimi: da CANNAREGIO a CASTELLO
Partendo dalla stazione di Santa Lucia, l’itinerario si addentra nel sestiere di Cannaregio, un’area ricca di memorie legate alle antiche pratiche sportive e ludiche. La prima tappa è Campo Sant’Alvise, un tempo adibito all’addestramento militare e poi divenuto palcoscenico delle intense sfide del gioco del calcio veneziano, uno sport di contatto praticato fin dal Cinquecento, che richiedeva eccezionale forza e resistenza fisica. Proseguendo tra le calli, si incrociano il sottoportico e il Ponte della Racheta, che ancora oggi portano nel nome il ricordo di un celebre precursore del tennis moderno amatissimo a Venezia fin dal 1555. Il percorso giunge poi nell’ampio e arioso Campo dei Gesuiti, arena per eccellenza del “pallone col bracciale”, un gioco tecnico, spettacolare e persino pericoloso, capace di mantenere una popolarità altissima fino ai primi del Novecento. Attraversando la città verso il sestiere di Castello, si arriva nell’imponente cornice di Campo dei Santi Giovanni e Paolo, luogo tradizionalmente adibito alle grandi cerimonie funebri pubbliche, dove ancora oggi si respira l’epica grandezza della Repubblica Serenissima. L’itinerario si conclude infine a Campo Santa Maria Formosa, che nell’ultima domenica di Carnevale si trasformava e si animava con la spettacolare caccia ai tori e il folcloristico gioco dell’orso.
Le tappe del percorso:
- Punto di ritrovo con la guida turistica autorizzata: Stazione Ferroviaria Venezia Santa Lucia;
- Campo Sant’Alvise;
- Ponte della Racheta;
- Campo dei Gesuiti;
- Campo dei Santi Giovanni e Paolo;
- Punto di arrivo: Campo Santa Maria Formosa.
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22 Novembre 2026
Giochi Serenissimi: da SANTA CROCE a DORSODURO
L’ultimo appuntamento ha inizio dalla stazione ferroviaria per guidarci tra i sestieri di Santa Croce e Dorsoduro. La prima tappa è Campo San Giacomo dall’Orio, fin dal Seicento uno dei primi luoghi scelti per il gioco al pallone col bracciale. Il cammino procede verso l’animato Campo Santa Margherita e il vicino Campo San Barnaba, campi un tempo celebri perché durante l’ultima domenica di Carnevale ospitavano la caccia ai tori “molai”, ovvero lasciati del tutto sciolti. Da qui, si raggiunge il celebre Ponte dei Pugni a San Barnaba: osservando le impronte di pietra sulla pavimentazione, si può immaginare l’epoca in cui il ponte, privo di parapetti laterali, diventava il cruento teatro di battaglie regolamentate tra le fazioni dei Castellani e dei Nicolotti. L’itinerario raggiunge il suo culmine alla monumentale Ca’ Foscari, nel punto più spettacolare del Canal Grande detto “volta de Canal”. Qui, durante la Regata Storica, sorge la “Màchina”, l’imponente palco ligneo galleggiante che funge da traguardo per le competizioni agonistiche su barche. Questa immersione tra le secolari e vibranti tradizioni del gioco veneziano si chiude infine alla Basilica della Madonna della Salute.
Le tappe del percorso:
- Punto di ritrovo con la guida turistica autorizzata: Stazione Ferroviaria Venezia Santa Lucia;
- Campo San Giacomo dall’Orio;
- Campo Santa Margherita;
- Ponte dei Pugni;
- Campo San Barnaba;
- Ca’ Foscari (Volta de Canal);
- Punto di arrivo: Basilica della Madonna della Salute.
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Per maggiori informazioni
SEGRETERIA SU E ZO PER I PONTI
T.G.S. Eurogroup – Via Marconi, 22 – 31021 Mogliano Veneto (TV)
Tel./fax +39.041.5904717 – fax +39.041.5906702
e-mail: info@suezoperiponti.it
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